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Sito ufficiale del Comune di Sant'Elia Fiumerapido

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La cinta muraria medioevale di Sant'Elia si snodava per circa mille metri attorno all'antico centro, formando quasi una figura trapezoidale. Secondo una meticolosa ricostruzione di Benedetto Di Mambro e Gino Alonzi le mura di cinta, di circa un metro di spessore, erano fortificate da possenti pietre calcaree, squadrate e levigate, ben difese da quindici torrioni quadrangolari muniti di almeno due feritoie. Due delle torri sono state successivamente utilizzate come campanili delle chiese di San Biagio (attuale Municipio) e di San Pietro; le altre distanziavano tra loro circa 100 metri, eccetto quelle a guardia delle porte di accesso al paese; sei erano rivolte verso la parte della città che affaccia sul fiume Rapido.
Tre si trovano a ridosso di via delle Torri, di cui due ancora intatte, e di una rimangono spezzoni in un cortile di vicolo De Aureliis. La città aveva tre porte di accesso: una verso sud, detta porta di Napoli ed abbattuta nel 1907; un'altra verso nord (porta d'Abruzzo o di San Cataldo), demolita nel 1866 e di cui resta una colonna laterale con capitello; l'ultima, quella rivolta verso il fiume, ancora intatta e conosciuta con il nome "la Portella", si trova dirimpetto alla chiesa di Santa Maria La Nova.

 

 
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