Le
mura ciclopiche di Casalucense, alte fino a 5 metri e di uno spessore
di circa 1 metro, si estendono per oltre 300 metri sul versante
orientale di Costalunga e si affacciano sulla statale S. Elia
– Atina per Forca D’Acero. Si ergevano a difesa della
gola montuosa che dalla valle del Rapido conduce alla valle di
Comino. Tale doveva essere, senza dubbio, la loro funzione 2500
anni fa. Esse risalgono ad un periodo che va dal VII al IV secolo
a.C.. Le mura ciclopiche di Casalucense, rinvenute e studiate
nella primavera del 1993 da Sabatino Di Cicco e Benedetto Di Mambro,
sono simili a quelle esistenti ad Alfedena, Atina e Cassino.
Costruite in arcaica tecnica poligonale, con enormi massi sovrapposti
ed incastrati fra loro senza alcun legame cementizio, esse servirono
certamente da difesa nel corso delle guerre sannitiche.
Nei pressi delle mura è stata rinvenuta, di recente, un’ara
sacrificale costituita da un unico masso calcareo.
