Il Territorio |
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Festa
di Casalucense (Madonna delle Indulgenze)
Ricorre due settimane dopo Pasqua. E' la festa più sentita
dai Santeliani, molto nota anche nelle regioni limitrofe dalle quali
arrivano centinaia di pellegrini. E' sempre nel cuore dei nostri
emigrati i quali spesso decidono di far ritorno al paese natio per
la ricorrenza. Ad essa si accompagna la "Sagra delle castagne",
oggi leggermente in disuso: i frutti secchi "insertati"
in varie fogge assumono una curiosa somiglianza con i capelli intrecciati
della Madonna. A tale motivo la leggenda fa risalire l'accostamento
con tale frutto, non proprio tipico del luogo. E' festa molto antica
tant'è che lo scrittore Santeliano Marco Lanni, parlandone
nella sua Monografia del 1873, asserisce che "già nel
Medio Evo i monaci Benedettini vi pubblicavano delle indulgenze
onde il Santuario porta il titolo di S.Maria delle Indulgenze e
v'è concorso di gente inspecie nella seconda domenica dopo
Pasqua".
Festa
di Santa Maria Maggiore
Ricorre la prima settimana dopo Pasqua. Alla festività
religiosa si affianca la Sagra paesana, favorita dalla amenità
del luogo ed dalla possibilità di trascorre serenamente
il pomeriggio della festa. E' possibile l'assaggio di qualche
saporito ortaggio locale e di un buon bicchiere di vino, che un
tempo veniva allegramente ed accanitamente conteso a colpi di
"morra". Caratteristica la processione del giovedì
antecedente che, all'imbrunire e alla luce delle fiaccole, porta
la statua della Madonna dalla contrada al paese.
Festa
del Patrono, S.Elia Profeta
Ricorre il 20 Luglio. Con il passare degli anni ha assunto, ingiustamente,
nel costume Santeliano, l'aspetto di evento festivo di minore
rilievo; oggi si sta cercando di riportare tale avvenimento alla
sua originale e naturale importanza. E' per tradizione associata
alla festa in onore di S.Antonio da Padova di antico culto. Un
tempo, in questa occasione, si teneva una importante Fiera del
bestiame che oggi si tenta di riportate, adattandola ai tempi,
all'antico fasto.
Festa
dell'Immacolata Concezione
Ricorre l'8 dicembre.Collocata in un periodo dell'anno non proprio
adatto agli usuali festeggiamenti, ne trae pero' il vantaggio
di indirizzare esclusivamente alla religiosità e alla riflessione
spirituale. E' festività altrettanto sentita dai Santeliani,
da sempre partecipi alla Novena mattutina che la precede. In tempi
passati, quando l'uso dell'automobile era cosa rara, ci si avviava
a piedi dalle contrade, sotto il cielo stellato e il gelo dicembrino
in vivaci comitive, alla luce di improvvisate torce e riscaldando
le mani indirizzite con rudimentali scaldini. Tra il sacro e il
profano era l'asta che si teneva il giorno della festa, prima
che "uscisse" la Messa, per aggiudicarsi il privilegio
di portare a spalla la statua dell'Immacolata e le statue degli
altri Santi nella solenne processione: i gruppi organizzati, spesso
in rappresentanza di facoltose famiglie, si contendevano tale
onore davanti al battitore e a una folla di curiosi.
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