Le
ricerche e gli studi, circa la storia
dell’emigrazione
santeliana, partono principalmente dalla
fine dell’800, primo momento in cui si
verificò il fenomeno in modo più evidente.
Il più grande esodo migratorio della storia
moderna è stato quello degli Italiani (1). Il flusso migratorio risulta più intenso nel periodo tra
il 1861 e il 1913, nel fascismo e nel
dopoguerra.
È solo attraverso la conoscenza dell’evoluzione nel corso
degli anni che si può comprendere il
presente che vede l’Italia e anche Sant’Elia
Fiumerapido protagonista del fenomeno
dell’Immigrazione. L’emigrazione è uno dei
fenomeni costanti e significativi nella
storia di Sant’Elia, degli italiani e
dell’Italia.
Agli inizi del ‘900, gli emigrati che cercavano e sognavano
“l’America”, ma che una volta giunti nei
pressi della “Signora Libertà”, hanno
provato il dolore e la sofferenza di un
“purgatorio” in cui erano costretti a subire
visite mediche, controlli, la quarantena,
con la speranza di poter diventare
americani. La conoscenza della nostra
storia, della sofferenza e del coraggio dei
nostri concittadini porta a capire
maggiormente il disagio degli immigrati che
oggi lasciano tutto e cercano una vita
migliore in Italia, in questa Italia che da
terra di emigrazione è diventata terra di
immigrazione.
« Aveva
una vigna in collina
ma è morto a Milwaukee
non qui... »
Franco Costabile,
Epitaffio, da "La rosa
nel bicchiere"
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