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di Vincenzo Savelli
La storia dei Sanniti, dopo più di duemila anni,
continua ad affascinare chiunque tenti di penetrare
quelle vicende che, intorno agli ultimi secoli prima
della venuta di Cristo, hanno influenzato la
crescita di gran parte delle popolazioni italiche.
In quel periodo tanti e tali furono gli avvenimenti
che il destino ha dovuto, per la volontà di quegli
antichi uomini, cambiare più volte la strada già
tracciata.
La loro storia si interseca con quella di altri
popoli, come gli Etruschi, i Greci, i Celti e, quasi
in un continuo conflitto, con i Romani. Erano le
genti più caparbie e dal temperamento più risoluto
fra tutte le popolazioni della penisola, coloro ai
quali, più di ogni altra cosa, era sacra la libertà
e che hanno combattuto strenuamente per difenderla.
L'interesse che suscitano oggi le loro vicende è
dettato anche dalla curiosità di ricostruire gli
ancora molti ed oscuri avvenimenti che compongono la
loro storia. Di questo popolo, che ha cercato di
liberarsi più volte dal giogo di coloro che, da lì a
pochi secoli, avrebbero sovrastato il mondo intero
allora conosciuto, non rimangono che poche vestigia
e testimonianze storiche alquanto scarne. Eppure è
stato un popolo fiero ed indomito che ha impresso,
per decine di lustri, l'impronta della propria
civiltà sulle terre che dal Gran Sasso arrivavano
fin giù alle aree della Magna Grecia. I Sanniti ed i
Romani sono cresciuti insieme combattendosi ed
alleandosi per l'egemonia di quella parte d'Italia
che, agli inizi del IV secolo a.C., rappresentava
l'espansione naturale per ambedue i popoli: le
fertili terre a sud del fiume Liri, dal Volturno fin
oltre il Sarno. Quale sia stato il fattore, umano o
fortuito, che ha permesso
agli uni di sovrastare gli
altri, è difficile da conoscere. La storia di Roma,
che da sempre ci è stata insegnata, si basa su di un
crescendo epico costruito dal lavoro di annalisti e
storici, molti asserviti al suo potere, il cui solo
interesse era celebrare la grandezza dell'Impero, le
sue grandi battaglie e lo sforzo proteso dai grandi
dell'Urbe per arrivare a sovrastare tutti gli altri
popoli. Ma di questi popoli soggiogati, delle loro
vicende, delle loro idee politiche o religiose, ci è
pervenuto poco o nulla. Roma sopra a tutto.
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