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Sant'Elia,
attivo centro industriale e commerciale fino alla prima metà
del 1900, già nel primo dopoguerra e soprattutto dopo la
seconda guerra mondiale, con la distruzione delle fabbriche e la
conseguente crisi occupazionale, ha conosciuto il triste fenomeno
dell'emigrazione. Ben oltre duemila santeliani, sono stati costretti
a cercare lavoro prima nei paesi europei: Francia, Svizzera, Belgio,
Inghilterra, Germania, poi negli Usa, in Canada e persino in Australia.
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Ogni
estate il comune di Sant'Elia, in collaborazione con altri Enti
locali, organizza un convegno di studi sull'emigrazione, che diventa
un appuntamento per discutere i problemi degli italiani all'estero.
Essi continuano ad avere case ed interessi nel loro paese d'origine,
ma soprattutto una grande nostalgia della loro terra. Numerosi sono
coloro che hanno conseguito, nei paesi ospitanti, un ruolo di rilevante
valore culturale ed economico, facendo onore a Sant'Elia e all'Italia.
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