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Santa Maria dell'Ulivo

"Questa chiesa, ch'è la più bella di S.Elia, ha una nave con tre archi laterali, e tre altari; ed è ricca di stucco, a bel disegno di ordine corintio. La statua restò sull'olivo, innanzi a cui fu impiantato l'altare maggiore; e da ciò la Chiesa denominossi Olivella."

Così scrive Marco Lanni scomparso nel 1885. Le prime origini della chiesa sono da attribuire sacondo la leggenda all'apparizione della Madonna su un ramo di ulivo, ad una fanciulla muta della famiglia cerrone di S.Elia, che stava conducendo al pascolo le pecore. La data 1592, incisa nella parte alta dell'altare maggiore (indubbiamente settecentesco) non si sa con esattezza a cosa si riferisca. Infatti la cappella prmitiva esisteva da molti decenni precedenti a tale data. E' stata edificata con fattezze attuali nel 1711 su precedente costruzione risalente al secolo XVI e consacrata a S.Isidoro Agricola, probabilmente su disegno dell'architetto napoletano Arcangelo Guglielmelli. All'interno si trova la bellissima statua di legno policromato della Madonna del XV secolo, ricavata da un tronco d'olivo, dai lineamenti dolci ed espressivi. La chiesa di Olivella può vantare di possedere tutt'ora un capolavoro artistico di grandi dimensioni firmato, dal noto pittore barocco napoletano Lorenzo de Caro (1719-1777).

 

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