Fu
eretta nel XIII secolo, dai monaci benedettini di Valleluce, nei
pressi del Rio Valleluce, affluente del fiume Rapido. L'edificio,
modesto nella sua struttura, avena una notevole importanza per
il monachesimo benedettino in quanto era una tappa obbligata per
raggiungere il monastero di San Michele Arcangelo. Il campanile
poggiava sulla parte opposta a quella absidale; l'ingresso, ad
arco rialzato, si apre sul lato meridionale e nella lunetta del
portale è raffigurata la Madonna con Bambino tra i santi
Michele e Benedetto (XIII e XIV sec.). All'interno presenta affreschi
parietali che vanno dal sec.XIV al XV, con figure di santi e sante
di tipologia bizantineggiante, dovuta probabilmente all'influsso
della cultura decorativa Basiliana resistita nella zona fino a
tutto il XIV secolo. Nel retro dell'altare è ancora visibile
un ritratto di "Cartiglio"; nonché un raro esempio
di altare decorato esistente in Italia .