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Il
fenomeno del brigantaggio postunitario ebbe una certa diffusione
nelle zone montuose circostanti, dove i briganti trovarono rifugio
sicuro e poterono scendere agevolmente a valle per compiere i loro
misfatti. Tristemente famosa fu la banda di Colamattei che, proveniente
da Colle S.Magno, si era stanziata sui monti di Valleluce, nelle
grotte successivamente dette "dei briganti". Nella notte
del 5 gennaio 1868 la banda sequestrò il parroco di Valleluce,
Don Luigi Amato, per la liberazione del quale furono pagati 3.000
ducati. |
Nella
primavera del 1868 il Colamattei, con alcuni compagni, si consegnò
ai carabinieri di S.Elia e fu trasferito prima nelle carceri di
Caserta e poi di Cassino, dove finì i suoi giorni. Si ricorda
ancora la losca figura di Antonio Palombo che invece continuò
la sua opera indisturbato e fu catturato solo nel 1920, perché
costretto a letto a causa di una grave malattia.
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