Area
Wilderness (spazio selvaggio) è il mantenimento di uno
stato morfologico e paesaggistico di zone rimaste ancora selvage
nonostante I millenni di civilizzazione e sviluppo che hanno caratterizzato
il nostro pianeta. Essa vuole quindi significare la preservazione
di una situazione ambientale antica, dove le forme della natura
possono evolversi liberamente e senza condizionamenti o interferenze
umane.
“Area Wilderness” è quindi un luogo prevalentemente
privo di strade e di moderne costruzioni.

I Monti Bianchi è la seconda “Area Wilderness”
per la caratteristica che spicca nel suo paesaggio, rotto qua
e là da biancastri affioramenti di rocce dolomitiche. Essa
si estende sul versante meridionale e più selvaggio della
catena montuosa che a nord di Cassino unisce i monti del Parco
Nazionale d’Abruzzo all’imponente complesso del Monte
Cairo, nell’alto bacino del Fiume Rapido, poi affluenti
del Liri-Garigliano. Caratterizza la zona un affioramento geologico
di dolomia bianca, cosa che condiziona il suo aspetto paesaggistico
e floreale con la presenza di numerose specie rare. La vegetazione
forestale comprende fasce che vanno da nuclei di macchia mediterranea
a distese di boshi montani a carpino nero e roverella, fino alla
faggeta. Estremamente interessante è la presenza di diversi
nuclei di Staphilea pinnata, pianta molto rara, il cui pregio
è accentuato dall’esistenza di esemplari di grandi
dimensioni. Interessante è l’enorme fenomeno erosivo
di antichissima origine dello strato geologico di dolomia, che
ha dato corpo ad un ampia e lunga “fiumara, forse unica
nel centro Italia. Tra le specie della fauna finora accertata
meritano segnalazione lo scoiattolo nero meridionale, la martora
e l’astore.
