Nella
località Valleluce di S. Elia Fiumerapido si trovano i
resti dell’acquedotto romano che dalla sorgente detta “Bagnaturo”
forniva l’acqua all’antica Casinum. Una conduttura
lunga ben 22 km si snodava lungo i colli e le vallate con ponti
e gallerie di cui vi sono abbandonati testimonianze e raggiungeva
la costa dell’antica città romana dove erano collocati
capaci serbatoi tuttora esistenti al di sotto di alcune ville.
Nel dicembre del 1991 Sabatino Di Cicco trovò e scavò
con cura le grotte sorgive ed i cunicoli di captazione delle acque.
Lo stesso Di Cicco ha pubblicato un libro in cui descrive l’intero
tracciato fino a Cassino, che risulta in buono stato di conservazione
ed è visitabile. Lungo il percorso i Romani hanno lasciato
una interessante testimonianza di tale opera e precisamente a
circa 120 m. dalla chiesa di Casalucense si trova una roccia levigata
sulla quale è stata incisa l’iscrizione riportata:
NVMPHIS
AETER
NIS. SA CRUM
TI. CL. PRAEC. LIGAR
MAGONIANUS. PER
PRAECILIUM. ZOTICUM
PATREM. AQUA INDUXIT